BOBO RONDELLI

COS’HAI DA GUARDARE (In libreria dal 23 luglio 2019)

Un memoir ribelle, una voce contro le convenzioni che racconta, fra sberleffo e commozione, l’avventura di essere vivi.

Bobo Rondelli, uno degli ultimi “poeti maledetti” della canzone italiana d’autore, fa i conti con chi l’ha messo al mondo, con la città che lo ha visto crescere, con le donne – beatitudine e dannazione -, con la solitudine, con l’alcol e la droga, con la formazione musicale. Ci restituisce la dolce figura della madre protettiva, gli occhi severi del padre capomastro, l’apprendistato sessuale, le prime grandi avventure musicali (la scuola di chitarra, il sogno di diventare una rockstar, l’ascolto fedele dei Beatles, di Lou Reed, di Iggy Pop ma anche di Guccini). Lo vediamo farsi portare in galera per “atti osceni”, patire la morte a trentacinque anni dell’amico bassista Alessandro, farsi di eroina nei cessi, tornare dalla madre dopo il fallimento del matrimonio, suonare per i ragazzini leucemici, ricominciare sempre ostinatamente.

ROBERTO BOBO RONDELLI è nato a Livorno nel 1963, e lì continua a vivere, nel quartiere del Pontino. Ha inciso album che hanno avuto sempre una grande risonanza da parte della critica come Figlio del nulla (2001), Disperati, intellettuali, ubriaconi (2002), L’ora dell’ormai (2011) con la partecipazione del poeta milanese Franco Loi, Bobo Rondelli canta Piero Ciampi (2016) e Anime storte (2017). Ha recitato in alcuni film fra i quali Sud Side Stori di Roberta Torre, La prima cosa bella e La pazza gioia, entrambi di Paolo Virzì.

Presenta: EVA GIOVANNINI (Giornalista Rai)

 

 

ingresso gratuito

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